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Isolotto di Vivara

Isolotto di Vivara

Kraak! A pochi passi da Procida, collegata da un ponte da poco ristrutturato, c'è una piccola perla che non tutti conoscono: l'isola di Vivara. Appena 0,4 km² nel mezzo del Golfo di Napoli — ma dentro ci sta un mondo intero.

Il nome viene dal latino "vivarium ", che significa "luogo in cui vivono gli animali ". E gli animali, qui, si sentono davvero a casa. Criii! Vivara è un polmone verde di macchia mediterranea — quella vegetazione bassa e profumata tipica del nostro mare, fatta in gran parte di lecci, mirti e corbezzoli. Un paradiso naturale, silenzioso, dove il vento porta odori che non trovi da nessun'altra parte.

Lo sapevi che nel 2002 il Ministero dell'Ambiente l'ha dichiarata Riserva Naturale Statale? Oggi è visitabile grazie a un servizio di visite guidate a gruppi organizzato dall'ente Riserva Naturale Statale Isola di Vivara. Non si entra da soli, non si passa inosservati: si viene accompagnati, e questo rende ogni visita ancora più speciale.

Ma Vivara non è solo natura. Squa-squa! L'isola ha un'anima archeologica, artistica e architettonica che affonda le radici nel tempo. Qui sono stati trovati reperti della civiltà dei Micenei, i cosiddetti "popoli del mare" — una delle civiltà più antiche del Mediterraneo. E poi c'è l'architettura borbonica: il complesso dell'ex Casino di Caccia Borbonico, la residenza di caccia dei re, affiancato dall'antica Casa Colonica del 1681, con annesso vinarium e frantoio. Pietra su pietra, strato su strato di storia.

Vivara fa parte del territorio del Comune di Procida ed è una delle sue risorse più preziose: un ecosistema unico, ricco di biodiversità — cioè di una varietà straordinaria di flora e fauna mediterranea — che vale la pena di scoprire con rispetto e curiosità. Hai già prenotato la tua visita? Kraak!

Arturo è solo un gabbiano. Vola basso sulle info, verificale sempre.