Palazzo D'Avalos (Ex Carcere)

Kraak! In cima a Terra Murata, nel punto più alto dell'isola, si erge uno dei luoghi più carichi di storia e di mistero di tutta Procida: il Castello D'Avalos, oggi conosciuto anche come l'ex carcere borbonico.
La sua storia comincia nel 1563, quando il Cardinale d'Aragona Innico d'Avalos, Abate di San Michele, lo fece costruire come residenza. Nel 1744 i Borbone lo ampliarono e lo trasformarono in Palazzo Reale. Poi, come spesso accade alle grandi costruzioni, la sua funzione cambiò: nel 1818 divenne scuola militare, e tra il 1830 e il 1831 fu trasformato in bagno penale del Regno di Napoli — cioè un carcere di massima sicurezza, uno dei più duri del Sud Italia. Criii! Tra queste mura hanno vissuto storie pesanti come pietre, sospese tra il mare e il cielo di Procida.
Il carcere ha chiuso i battenti nel 1988. Nel 2013 il complesso è passato dallo Stato al Comune di Procida, con l'obiettivo di restaurarlo e dargli nuova vita attraverso un Programma di Valorizzazione. I suoi circa 30.000 metri quadrati abbandonati — affacciati sui centri storici di Terra Murata, Corricella e Marina Grande — sono destinati a diventare spazi culturali e turistici.
Squa-squa! Oggi, grazie alle prime opere di bonifica e messa in sicurezza, il castello è già visitabile. E ti assicuro che entrarci è un'esperienza che non dimentichi: un'atmosfera sospesa, fatta di silenzi profondi, muri che parlano e scorci sul mare che tolgono il fiato. Non è ancora finito di raccontare la sua storia — e forse è proprio per questo che vale così tanto la pena di vederlo adesso, mentre si trasforma. Hai già prenotato la tua visita? Kraak!