Graziella

Graziella, lo senti questo nome? Qui a Procida soffia come una brezza leggera tra le case colorate. Kraak! È un romanzo del 1852 scritto da Alphonse de Lamartine, nato dai suoi viaggi in Italia tra il 1811 e il 1812. Una storia che parte da lontano, ma arriva dritta qui, sulla mia isola.
La storia prende vita proprio a causa di una tempesta. Il mare, quando decide lui, cambia tutto… e così Lamartine si ritrova bloccato a Procida. È qui che incontra Graziella, figlia di un pescatore partenopeo, cioè di Napoli.
Tra loro nasce un amore puro, semplice come il mare nei giorni senza vento. Criii! Vivono insieme alcuni mesi felici, uno accanto all’altra, come due barche che viaggiano nella stessa direzione.
Ma il viaggio cambia rotta: il poeta deve tornare in Francia. E da lì arriva una lettera… Graziella è malata, una malattia che non lascia scampo.
Questo romanzo è una delle espressioni più vive del Romanticismo francese — un modo di raccontare pieno di emozione, sentimento e partecipazione sincera. È la più famosa tra le opere in prosa di Lamartine, sospesa tra immagini ideali e sentimento vero, come l’orizzonte tra cielo e mare.
E lo sai che questa storia non è rimasta solo su carta? Squa-squa! Graziella è diventata un simbolo qui a Procida: una donna solare, semplice e bella. Tanto che ogni estate, durante la sagra estiva — una festa popolare del posto — si tiene un concorso di bellezza che porta il suo nome.
Dal 1939, ogni anno viene eletta una “Graziella”, vestita con il costume tipico procidano. Hai già visto quei vestiti? Sembrano vele colorate che raccontano la nostra storia.