Sant'Antonio Abate

Kraak! All’inizio di Via Cavour, lungo via Vittorio Emanuele, trovi una chiesa che sembra salutarti mentre passi: è la Chiesa di Sant’Antonio Abate, costruita nel 1606. Sta lì, tra le strade dell’isola, come una vela che conosce bene il vento del tempo.
Criii! L’interno è semplice e diretto: una navata centrale unica — cioè un solo grande spazio — con cappelle laterali che si aprono ai lati. In fondo, domina l’altare maggiore, decorato con marmi policromi — marmi di più colori — realizzato nel XVIII secolo. Un colpo d’occhio che resta, come il riflesso del sole sull’acqua.
Squa-squa! A separare lo spazio dei fedeli dalla zona dell’altare c’è una balaustra — una specie di ringhiera decorativa — lavorata con lesene cesellate, cioè colonne piatte con dettagli in rilievo. Hai mai notato come certi dettagli parlano piano, ma arrivano lontano?
Kraak! E proprio alla sinistra dell’altare principale trovi la statua di Sant’Antonio Abate, custodita lì come un punto fermo, come un faro per chi entra. Ti sei mai fermato un attimo a guardarla, mentre fuori il vento continua a muovere l’isola?