Chiese

San Tommaso d'Aquino

San Tommaso d'Aquino

Kraak! A pochi passi, appena 100 metri dalla contrada di Callìa, lungo via Marcello Scotti, trovi una chiesa che si lascia scoprire piano, come una barca che emerge tra le onde: è dedicata a San Tommaso d’Aquino, e le sue origini risalgono al XVIII secolo.

Criii! A guidarla è la Confraternita dell’Immacolata dei Turchini — chiamati così per la mozzetta di seta, quel piccolo mantello che indossano, dal colore intenso come il mare profondo. Lo sapevi che sono loro a custodire questo luogo con cura quotidiana?

Squa-squa! Dentro la chiesa si trova una scultura lignea di Cristo davvero preziosa, realizzata nel 1728 dallo scultore napoletano Carmine Lantriceno. Qui Cristo è rappresentato nel momento della deposizione dalla Croce: disteso su una semplice tavola, con la testa appoggiata su un cuscino. Un’immagine silenziosa, che arriva dritta come vento tra le vele.

Kraak! Questa opera non resta ferma solo qui: è lei a chiudere il corteo del Venerdì Santo, la tradizionale processione dei “Misteri”. Quando passa, l’isola si ferma. Hai mai visto occhi riempirsi di commozione come onde che salgono piano? Qui succede davvero.

Criii! La chiesa, così come la vedi oggi, fu costruita nel 1885 su volontà di Angiolino Scotti. Ha una forma a croce greca — cioè con i bracci tutti uguali — ed è sormontata da una cupola che si alza verso il cielo come un faro silenzioso.

Squa-squa! Guarda bene anche l’esterno: la facciata su via Marcello Scotti è preceduta da un pronao a quattro colonne — una specie di ingresso coperto, elegante e accogliente, come un porto sicuro prima di entrare. Ci sei già passato davanti senza accorgertene?

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